Dal prossimo anno il tasso massimo di rimborso per i farmaci generici pagati dal servizio sanitario italiano (SSN) sarà basato sulla media dei prezzi dei farmaci generici in Europa, una mossa che, dichiara il governo, farà risparmiare circa 600 milioni di euro.
Il cambiamento è incluso nella versione modificata del pacchetto-austerità del primo ministro Silvio Berlusconi, della durata di due anni per un valore di 25 miliardi di euro, che è stata approvata dal Senato della Repubblica alla metà luglio, nel voto di fiducia 170-136.
Il pacchetto approvato prevede anche nuove mosse per accelerare l ‘introduzione della prescrizione o ricetta elettronica, che dovrebbe aumentare ancora di più l’uso dei farmaci generici, e una modifica della riduzione prevista del 3,65% sui margini dei farmacisti per quanto riguarda la vendita di farmaci rimborsabili di classe A. Tale riduzione è stata prima approvata dal SSN, ma, a seguito di una forte opposizione dei gruppi di rappresentanza dei farmacisti, il taglio sarà ora diviso tra farmacisti e produttori con la perdita del 1,82% dai primi (tranne nel caso delle farmacie rurali con basso fatturato, che sono esenti) e del 1,83% dalla parte dei produttori.
Sono state mantenute le proposte del pacchetto originale per una riduzione dei margini dei grossisti, tenuti a rimborsare i farmaci di classe A dal 3,65% al 3%, e per un aumento dei margini su questi prodotti del 3,65% in farmacia. Tuttavia, gli analisti di IHS Global Insight indicano che gli effetti complessivi per i farmacisti si concretizzeranno in una riduzione dei margini del 1,82%, nonostante l’aumento del margine di 3,65%, perché i grossisti dovrebbero aumentare i loro prezzi del 3,65% al fine di coprire la perdita dei loro guadagni.
Il nuovo margine del 1,83% di taglio imposti al mercato dovrebbe pregiudicare i produttori di generici di marca più severamente di quelli più economici del settore dei farmaci generici unbranded. Fonti del settore stimano che nel 2009 i generici rappresentavano il 5,9% del consumo totale dei farmaci in Italia, pari a circa 22 miliardi di euro. Mentre le vendite dei farmaci generici unbranded è sceso del 5,6% in valore rispetto allo scorso anno, è cresciuto del 6,2% in termini di volume.
Il pacchetto di austerità è passato prima alla Camera dei Deputati, dopo di che è stato ratificato dal Senato nel capitolo “Farmaceutica”, “Margini della distribuzione” (art. 11, comma 6).
